Inserimento impianti dentali: perché farlo con la chirurgia guidata

21 Giugno 2021
21 Giugno 2021 Stefano Spinelli

Zero rischi e recupero rapido? Con l’inserimento degli impianti dentali tramite chirurgia guidata si può

Senza alcun dubbio la chirurgia implantare, ovvero la sostituzione dei denti mancanti, riguarda gran parte del tuo lavoro, quindi ottimizzare tempi, costi e risultati è estremamente importante.

Ma come migliorare la fase dell’inserimento degli impianti dentali? Oggi andiamo a scoprire di più sulla chirurgia guidata, che ha rivoluzionato questo settore e il modo di lavorare degli odontoiatri.

Chirurgia implantare guidata: cosa cambia rispetto a quella tradizionale

Come ben noto, l’intervento chirurgico svolto in maniera tradizionale prevede l’incisione della gengiva, per consentire l’inserimento di un dispositivo in titano che andrà a sostituire l’elemento dentale perso.

Inevitabilmente, quindi, ne conseguono sanguinamento, gonfiore e dolore post-operatorio per il paziente, mentre per l’odontoiatra il lavoro è estremamente delicato.

Con la chirurgia guidata, invece, l’inserimento degli impianti dentali diventa un’operazione molto più veloce, meno invasiva e rischiosa.

Infatti, avvalendosi di strumenti digitali (software) e macchinari innovativi, si possono determinare con precisione le condizioni ossee del paziente e la sede corretta (inclinazione e parallelismo) degli impianti dentali, considerando l’anatomia del paziente e preservando strutture nervose, vascolari e scheletriche.

Le fasi dell’intervento di chirurgia guidata

Per pianificare l’inserimento degli impianti dentali in modo chiaro e preciso, sulla base dell’anatomia del paziente, è necessario un software e la TAC in 3D, che consentono l’analisi e la programmazione dell’intervento.

Ecco le varie fasi previste:

  1. Rilevazione della situazione anatomica del paziente tramite una TAC in 3D, grazie all’impiego di macchinari radiologici di tipo CT, che permettono di ottenere delle immagini tridimensionali.
  2. Importazione delle immagini nel software di pianificazione implantare, che le analizza.
  3. Simulazione dell’intervento tramite il software la procedura step by step, che determina la giusta inclinazione e il parallelismo dell’impianto.
  4. Creazione della guida chirurgica (o percorso guidato) chiara e precisa, da seguire durante l’intervento che è studiato e pianificato in ogni minimo dettaglio. La guida viene poi esportata nel formato STL e stampata con una stampante 3D.

La guida chirurgia è quindi il percorso che l’odontoiatra ha elaborato e che deve seguire durante l’intervento.

Quali sono i vantaggi di questa procedura?

Com’è facile intuire,

  • Riduzione di rischi/errori. Il rischio di lesioni a nervi, vasi sanguigni, seni mascellari e altre strutture delicate, è azzerato, così come quello di sbagliare inclinazione.
  • Tempi e costi ridotti. Conoscere prima la posizione ideale dell’impianto prima di procedere, consente di inserirlo in appena 10 minuti, anziché in un’ora. Per l’odontoiatra, significa poter inserire molti di più impianti in minor tempo.
  • Recupero rapido. La minore invasività consente di non saturare ed eliminare il rischio digonfiore, dolore e sanguinamento nel paziente.
  • Ottimizzazione tempi e costi. Il successo dell’intervento è assicuratograzie alla programmazione, perché eventuali problematiche possono essere preventivate e risolte prima.

Ecco quale software scegliere!

Se vuoi entrare nel futuro dell’implantologia guidata computerizzata, o se il software di cui disponi al momento non ti soddisfa, ti proponiamo Implant 3D di MediaLab, un sistema aperto che esportiamo in tutto il mondo, perché efficace, efficiente e anche molto facile da utilizzare.

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