Guida per odontoiatra e odontotecnico: come usare in sinergia la chirurgia guidata
L’implantologia dentale è una delle branche più importanti di tutto il settore odontoiatrico, perché permette la realizzazione e l’impianto di protesi che vanno a sostituire i denti mancanti, in modo da migliorare tantissimi aspetti legati alla salute, dalla masticazione, all’equilibrio, fino alla capacità di parlare.
Insomma, non si tratta solo di un fattore estetico che restituisce ai pazienti un bel sorriso, ma di un vero e proprio intervento eseguito dal dentista per il benessere del paziente.
L’esecuzione di un qualsiasi intervento implantare completo, tuttavia, necessita della sinergia tra odontoiatra e odontotecnico, due figure che lavorano nell’ambito della salute orale, ma con compiti, competenze e formazioni molto diverse.
Se fai parte di una delle due categorie, sicuramente sei molto interessato a capire come potresti fare la tua parte nella chirurgia guidata in implantologia, e di quali strumenti hai bisogno: allora andiamo a scoprirne di più!
Chirurgia guidata: cos’è e come funziona?
Innanzitutto, è necessario parlare approfonditamente del concetto di chirurgia guidata in implantologia, nota gli addetti ai lavori anche come implantologia computer assistita.
Si tratta di una tecnica innovativa che introduce gli strumenti digitali e l’intelligenza artificiale nello studio, nella progettazione e nella realizzazione degli interventi di protesi dentale.
I software digitali hanno portato una vera e propria rivoluzione all’interno del settore medico e odontoiatrico, permettendo la realizzazione di interventi molto più precisi, sicuri e con conseguenze ridottissime per i pazienti.
Attraverso questi programmi, dentista e odontotecnico collaborano utilizzando le immagini in 3D elaborate dal software per analizzare nei minimi dettagli la situazione anatomica del paziente, e pianificare, step by step, tutto l’intervento chirurgico.
Sebbene, come già anticipato, esista una marcata differenza tra odontotecnico e odontoiatra, relativa alle loro mansioni, agli studi pregressi e al campo di applicazione, il software per la chirurgia guidata fornisce un aiuto preziosissimo ad entrambe queste figure professionali andando a massimizzare il risultato per il paziente.
Odontoiatria: ecco cosa è possibile fare con la chirurgia guidata
Esaminiamo quali sono i vantaggi che l’implantologia guidata determina all’interno di uno studio dentistico e in che modo l’odontoiatra può servirsi di questo programma per la realizzazione degli interventi implantari.
Ovviamente, tutto parte dall’acquisizione delle immagini del cavo orale ottenute attraverso un ortopanoramica o una tomografia computerizzata.
Una volta importata la TAC o l’ortopanoramica del paziente su un software 3D, questo consente di ottenere un modello tridimensionale dell’intera cavità orale, tracciando in pochi secondi panoramiche, sezioni del modello osseo e segmentando automaticamente tutte le varie parti della bocca, determinando con estrema precisione:
- Condizioni ossee.
- Inclinazione, posizione, numero, tipo e sede corretta degli impianti dentali.
- Tracciatura canale mandibolare
- Densità ossea
- Posizione delle strutture sensibili come nervi o vasi sanguigni
In questo modo è possibile avere una visione a 360 ° di tutti gli elementi che compongono il cavo orale, le misure relative all’osso, l’inclinazione del perno che la posizione delle altre strutture, come nervi, canale mandibolare o sanguigni.
In sostanza, è possibile studiare tutto l’intervento direttamente al computer, valutando diversi scenari di trattamento a seconda delle condizioni di partenza nel paziente, riducendo praticamente a zero il margine di errore.
Questo non solo comporta una riduzione nei tempi di intervento, ma permette anche di evitare la modifica del piano operatorio in corsa, cosa che succedeva spesso valutando la chirurgia implantare esclusivamente sulle immagini ottenute dalla radiologia, con tempi di recupero molto più veloci per i pazienti.
La chirurgia implantare in 3D, come visto, quindi facilita il lavoro del dentista e dell’odontotecnico, ma in che modo può essere utile a quest’ultimo?
Una volta studiato e pianificato tutto l’intervento di implantologia, è possibile realizzare una guida chirurgica estremamente precisa e personalizzata per ogni paziente, ed è proprio qui che entra in gioco la figura dell’odontotecnico.
Attraverso il software di implantologia è possibile disegnare una guida chirurgica personalizzata, realizzata con dei fori passanti, all’interno dei quali sono presenti delle boccole in metallo o pek, perfettamente corrispondenti e assiali alla posizione di inserimento degli impianti.
Inoltre, è possibile aggiungere delle righe di testo sulla dima chirurgica, per una migliore identificazione ed eventuali indicazioni per l’odontoiatra in fase di intervento.
Una volta realizzato il disegno della guida chirurgica, con tutte le caratteristiche specifiche per ogni intervento, non si deve far altro che procedere con la stampa 3D della protesi e la corona, attraverso una stampante 3D.
Come digitalizzare lo studio di un odontoiatra e odontotecnico?
Abbiamo visto che odontoiatra e odontotecnico lavorano in sinergia sul progetto virtuale di chirurgia guidata, per costruire un modello anatomico fedele a quello del paziente e determinare, quindi, la posizione ideale dell’impianto, riducendo al minimo i rischi, errori e ottimizzando tempi e costi.
Per digitalizzare il tuo studio odontoiatrico o laboratorio odontotecnico scegli il software Implant 3D di MediaLab.
Inoltre, MediaLab mette a disposizione anche dei corsi per odontoiatri, che consentono un migliore approccio con il programma e un continuo aggiornamento, per continuare ad avvalersi dell’implantologia dentale guidata nel migliore dei modi.
Ora che sai in che modo la chirurgia guidata in implantologia fornisce vantaggi a odontoiatra e odontotecnico, contattaci per avere maggiori informazioni sull’utilizzo di un software gestionale per dentisti.