Come gestire l’impronta dentale digitale del paziente con ConfiDent

22 Novembre 2024
22 Novembre 2024 Raffaele Bordo

Cos’è l’impronta dentale digitale e come sfruttarla nello studio dentistico

Le cure odontoiatriche sono una pratica che richiede molto studio e preparazione da parte del professionista, sia per quanto riguarda l’individuazione del disturbo da trattare, sia per quanto riguarda le procedure di intervento.

Ovviamente, il tempo dedicato alla preparazione varia da patologia a patologia, da quelle più semplici come una carie, che è possibile valutare attraverso l’esame obiettivo e curare immediatamente, a quelle più complesse come gli impianti dentali.

Inoltre, man mano che la complessità dell’intervento aumenta, è necessario anche avere a disposizione diversi strumenti ed esami che permettano al dentista di valutare la situazione a 360°, come il calco delle arcate dentarie del paziente.

Vediamo, allora, che cos’è l’impronta dentale digitale, quando viene utilizzata in odontoiatria e come gestirla al meglio.

Caratteristiche dell’impronta dentale digitale: ecco come si acquisisce

In odontoiatria, l’impronta dentale non è altro che un calco che riproduce fedelmente le arcate dentarie del paziente e che permette ai professionisti di poter valutare e studiare interventi, procedure e operazioni.

Ogni individuo possiede un’impronta unica all’interno del cavo orale, a seconda dell’allineamento di denti, della larghezza della mandibola e della forma degli elementi dentali.

Queste, sono tutte informazioni essenziali che il dentista deve conoscere prima di elaborare un piano di trattamento per diverse condizioni, come la creazione di una corona, l’inserimento di un impianto o la realizzazione di un apparecchio ortodontico.

Difatti, se le dimensioni delle protesi, della ricostruzione dentale o dell’apparecchio non sono corrette, questo potrebbe portare a delle conseguenze molto spiacevoli e peggiorare ancor di più la situazione.

Tuttavia, l’acquisizione dell’impronta dentale può essere uno dei momenti più stressanti per i pazienti poiché, quella classica, prevede l’utilizzo di una particolare pasta inserita nella bocca del paziente con un apposito strumento, la quale la rimane fissa alle arcate dentarie per qualche minuto. fino ad indurire.

Una volta rimossa, all’interno di questo calco della bocca viene fatto colare del gesso per avere un modello tridimensionale che riproduce fedelmente tutte le misure e le posizioni degli elementi dentali.

Questa tecnica, però, porta con sé alcune situazioni spiacevoli, legate prevalentemente proprio all’utilizzo dell’alginato, la pasta rosa utilizzata per acquisire il calco, come sapore sgradevole in bocca, sensazione di soffocamento, nausea e vomito.

Grazie allo sviluppo della moderna tecnologia, oggi è possibile acquisire un’impronta dentale digitale attraverso uno scanner ottico ad alta precisione, che permette di acquisire un modello tridimensionale di denti gengive in pochissimo tempo e senza conseguenze spiacevoli.

Una volta acquisito, questo file digitale viene inoltrato ad un laboratorio che provvederà a realizzare il manufatto vero e proprio.

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I vantaggi di un’impronta dentale digitale e come conservarla nello studio

Abbiamo già visto che acquisire un’impronta dentale digitale porta con sé numerosi vantaggi per i pazienti, eliminando tutte quelle sensazioni sgradevoli derivanti dall’utilizzo della pasta di alginato.

Tuttavia, avere a disposizione un file digitale permette al dentista di poter studiare l’intervento direttamente al computer ogni qualvolta lo ritiene necessario, grazie alla possibilità di conservare questi documenti con un software gestionale odontoiatrico.

I programmi per la gestione dello studio dentistico, infatti, rendono molto più semplice e veloce il lavoro del professionista e del suo staff, grazie alle sue funzioni e alla possibilità di conservare tutti i dati su un server a cui è possibile accedere attraverso pochi click del computer.

Per fare un esempio, il gestionale permette di archiviare ed avere a disposizione immediata diverse informazioni, tra cui:

  • Agenda appuntamenti
  • Dati anagrafici
  • Cartella clinica
  • Fatture
  • Gestione magazzino

Il fascicolo sanitario digitale, in particolare, rappresenta una vera e propria svolta per il lavoro all’interno dello studio, perché permette di archiviare tutte le informazioni relative ad ogni singolo paziente, come cure effettuate, interventi futuri, strumenti e farmaci usati, eventuali allergie e anamnesi di ogni individuo.

Insomma, all’interno di questa cartella clinica è possibile conservare tutti i dati sanitari del paziente, tra cui anche l’impronta dentale digitale o altri tipi di esami radiologici, come la cefalometria computerizzata.

In questo modo, il dentista non dovrà fare altro che accedere al file del paziente, aprire il documento relativo all’impronta dentale digitale e valutare eventuali interventi, cure o efficacia dei trattamenti.

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La cartella clinica digitale è uno strumento particolarmente utile che migliora e rende più semplice il lavoro del dentista e del suo staff, mettendo a disposizione del professionista tutti i dati sanitari relativi al paziente.

Per sfruttare al massimo il potere della tecnologia digitale scegli ConfiDent di MediaLab.

Grazie a questo software, infatti, avrai a disposizione tutte le informazioni relative ai pazienti, al magazzino, e alla parte amministrativa del tuo studio in maniera precisa, veloce e affidabile.

Ora che sai cos’è l’impronta dentale digitale e come gestirla attraverso un programma per lo studio, contattaci per avere maggiori informazioni sull’utilizzo di un software gestionale per dentisti.

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